Sei qui: Home XVI Retina International L’impatto psico-sociale delle disabilità visive

Olimpia Pino

Dipartimento di Psicologia

Borgo Carissimi, 10

43100 PARMA

Tel. 0521.904831

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Molti individui con deficit visivi sperimentano grosse perdite nelle capacità di eseguire le attività quotidiane della vita, cosa che ha come effetto un ulteriore decline della qualità di vita.

La disabilità visiva ha un impatto ad ampio spettro sulla vita quotidiana. L’impatto psico-sociale ha recentemente ricevuto molta attenzione, contrariamente a quanto accadeva precedentemente. Lo sviluppo di strumenti per valutare l’impatto sulla qualità di vita ha migliorato la nostra comprensione dell’importanza e della natura dell’impatto psico-sociale. La disponibilità di validi strumenti è critica per pianificare e implementare appropriati servizi e per misurare gli esiti. Una misura dell’impatto di un sistema di cura deve comprendere una misura di cambiamento della qualità di vita. Sulla base della prospettiva secondo cui: “La riabilitazione della visione è il processo di trattamento ed educazione che aiuta gli individui con disabilità visive ad ottenere la massima funzionalità, un senso di benessere, un livello di indipendenza soggettivamente soddisfacente e un’ottima qualità di vita. La funzionalità è massimizzata dalla valutazione, diagnosi e trattamento che includono, ma non sono limitati alla prescrizione di metodiche assistive”, è presentato un modello per la riabilitazione globale basato sull’evidenza. Lo sviluppo di linee-guida interdisciplinari faciliterà il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità visive. Le direzioni future della ricerca dovranno meglio valutare il bisogno di servizi in differenti culture e stili di vita e verificare empiricamente gli esiti di modelli di servizi differenti.

Many individuals with vision impairment experience significant loss of the ability to perform daily living activities, which often results in a further decline and loss of quality of life.

Vision impairment impacts across a broad spectrum of daily life. The psychosocial impact has recently received much attention in contrast to the previous lack of appreciation of its importance by researchers and practitioners. The development of tools to better assess its impact on quality of life has increased our understanding of the importance and nature of the psychosocial impact. The availability of valid tools is critical to plan and implement appropriate care and to measure outcomes of service. Outcomes of low-vision care need to include a measure of changes in quality of life. Basing on a perspective in which: “vision rehabilitation is the process of treatment and education that helps individuals who are visually disabled attain maximum function, a sense of well-being, a personally satisfying level of independence, and optimum quality of life. Function is maximized by evaluation, diagnosis and treatment including, but not limited to, the prescription of optical, non-optical, electronic and/or other assistive treatment options”, the case for an evidence-based model for the vision rehabilitation health care team is presented.  Development of a state-of-the-art evidence-based transdisciplinary team model guideline will facilitate improvement in the quality of life of individuals with diseases that result in chronic vision impairment. Future directions in our research are to better assess the need for low-vision care across cultures and lifestyles and to empirically assess the outcomes of different models of services.