Robert K. Koenekoop MD PhD
McGill Ocular Genetics Laboratory
McGill University Health Centre
Montreal, Quebec, Canada
La distrofia maculare di Strargardt (STGD1) è la forma giovanile più comune di distrofia maculare che comporta cecità infantile causata da perdita di acuità ed ha un’incidenza di 1:10.000. Tipicamente, i pazienti STGD1 presentano una perdita di acuità visiva e una varietà di anomalie a carico della retina, tra cui macchie subretiniche, atrofia foveale, cambiamenti nell’epitelio pigmentato, che progrediscono in modo caratteristico. Molti pazienti mostrano ritardi nell’adattamento al buio e una caratteristica coroide scura in angiografia come conseguenza dell’accumulo di lipofuscina nell’epitelio pigmentato e blocco del flusso coroideo. La STGD1 è una malattia genetica autosomico recessiva con mutazioni nel gene ABCA4 che codifica per una pompa di trasporto dei retinoidi dei coni e dei bastoncelli, responsabile del trasporto del N-retinylidene-PE (un prodotto collaterale della normale fototrasduzione) dalla cavità dei dischi al citoplasma dei segmenti esterni di entrambi i tipi di fotorecettori. Le mutazioni di ABCA4 causano la STGD1 così come una varietà di condizioni cliniche correlate ma separate, tra cui il fundus flavimaculatus, distrofie cono-bastoncello e bastoncello-cono (come la retinite pigmentosa) e la degenerazione maculare senile. Difetti nella pompa ABCA4 causati da mutazioni portano a livelli tossici di retinoici intermedi, ad accumulo di A2E, deposizione di lipofuscina e apoptosi dell’epitelio pigmentato, in ultimo causa della morte dei fotorecettori. La luce e la vitamina A divengono tossici per la retina. Al momento attuale sono note più di 500 mutazioni di ABCA4 e conoscere l’esatta mutazione di ciascun paziente è di cruciale importanza per una diagnosi appropriata, per la prognosi e l’ingresso in trias clinici correnti e futuri. Grazie all’aumentata conoscenza molecolare e genetica dei modelli animali di ABCA4, si è arrivati a proporre sia i meccanismi della patologia che varie strategie di cura. Il gene ABCA4 è stato sostituito in modelli murini in cui questo aveva perduto la sua funzione con conseguente salvataggio sia dell’epitelio pigmentato che dei fotorecettori, mentre si sono mostrati promettenti trattamenti farmacologici con inibitori del ciclo dei retinoidi (la vitamina A). L’intervento discuterà pertanto gli aspetti clinici, molecolari e genetici della STGD1 e i potenziali trattamenti di questa patologia.
Fonti di finanziamento: CIHR, FFB-Canada, FRSQ, Reseau de Vision, NIH, and The Foundation for Retinal Research


