Sei qui: Home XVI Retina International Diagnostica molecolare per i disturbi ereditari della vista: tentativi di chiusura del “gap” esistente tra scoperte scientifiche e analisi di routine dei pazienti.

Speaker:

Prof. dr. F.P.M. Cremers, Department of Human Genetics, Radboud University Nijmegen Medical Centre , P.O. Box 9101, 6500 HB Nijmegen, The Netherlands. E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Le malattie ereditarie della retina costituiscono la maggior causa di danno visivo e cecità nei bambini e nei giovani adulti nel mondo occidentale. La loro prevalenza totale è di 1 su 2000 individui. Studi di genetica molecolare, effettuati nelle ultime due decadi, hanno permesso l’identificazione dei geni difettivi approssimativamente nel 65 % dei casi delle malattie ereditarie della retina. Molte delle malattie oculari più frequenti, tra cui la retinite pigmentosa autosomica recessiva (arRP>26 geni) e l'Amaurosi congenita di Leber (LCA>16 geni) sono di conseguenza chiamate malattie monogeniche "complesse".

Usando approcci tradizionali così come anche nuove strategie (vedi sotto), possiamo aspettarci che la maggioranza dei geni causativi rimanenti possa essere identificata nei prossimi 5 anni. La conoscenza del preciso difetto genetico è un prerequisito per una consulenza genetica adeguata. Basandosi sulle caratteristiche cliniche osservate in pazienti con mutazioni nello stesso gene, possono essere fornite informazioni più accurate sulla prognosi. Con l'avvento di nuovi geni o terapie specifiche per le mutazioni , diventa sempre più importante per i pazienti conoscere il proprio difetto genetico.

Dato l'ampio numero di geni e mutazioni coinvolte, quail tecniche possono essere utilizzate per valutare effettivamente i difetti genetici alla base delle malattie retiniche? Il sequenziamento standard è utilizzato se la maggioranza delle mutazioni può essere identificata in uno o pochi geni (ad esempio la malattia di Stargardt, la Retinite Pigmentosa associata al cromosoma X). L'analisi di tutte le mutazioni conosciute responsabili  della LCA può essere realizzata utilizzando l'analisi di estensione di singolo nucleotide allele-specifica (APEX ), che individua varianti patologiche nel 60% dei pazienti. L'APEX è relativamente economica e flessibile,  ma risulta meno dispendiosa per la distrofia dei coni-bastoncelli autosomica recessiva e per la Retinite Pigmentosa autosomica recessiva, per le quali il 25-35% delle mutazioni può essere identificata in questo modo.

Il sequenziamento di nuova generazione (NGS) rappresenta una breccia nel sequenziamento a basso costo. L’NGS si basa sull'arricchimento di sequenze target tramite microarray, seguito dal sequenziamento massivo parallelo. Comparato al sequenziamento convenzionale, i costi per nucleotide diminuiscono di 100-1000 volte. Per identificare nuovi geni responsabili di malattie retiniche, tutti gli esoni di una regione genomica di notevole dimensione possono essere sequenziati in un solo esperimento. Alternativamente, tutti gli esoni del genoma umano possono essere sequenziati per meno di 10000 euro. L’NGS è stato sviluppato per progetti di sequenziamento su larga scala. Sono in corso studi per adeguare la tecnologia NGS a scopi diagnostici.

A causa dell'enorme eterogeneità genetica di alcune malattie, la prossima sfida consistera’ nell’identificare pazienti con i requisiti giusti per le terapie geniche appropriate. Per realizzare cio’, abbiamo bisogno di informare i pazienti, i genetisti clinici e gli oftalmologi sullo stato attuale e sulle future prospettive di nuove terapie. Non dovremo sopravvalutare il potenziale delle nuove terapie, e si dovrano attentamente valutare gli effetti  di una maggiore espressione dei geni iniettati utilizzando modelli animali appropriati negli anni a venire. D'altra parte, una volta che le terapie saranno disponibili, dovrebbero essere subito individuati i pazienti trattabili  prima che diventino irrecuperabili, data la natura progressiva di molte malattie ereditarie della retina.

Una domanda chiave è chi può fare uso delle tecniche sopra menzionate. Solo in pochi paesi dell'occidente, compagnie assicurative sulla salute possono coprire le spese per i test diagnostici molecolari. Nei paesi in via di sviluppo, alcune delle tecniche sopra descritte sono troppo costose per i test diagnostici molecolari di routine. Tecniche economiche, esaurienti ed efficienti, necessitano di essere messe a punto in modo da essere utilizzate anche in paesi non occidentali.