Sei qui: Home XVI Retina International L’oct nella diagnosi e cura delle Degenerazioni maculari

Bruno Lumbroso (Roma)

Lo studio della degenerazione maculare mediante OCT è resa sempre più agevole grazie all’aumento del potere di risoluzione degli strumenti. Il relatore descrive i concetti base per una corretta interpretazione in corso di patologia.

Vengono illustrate, con numerose immagini OCT, confrontate con la fluorangiografia, l’angiografia al verde di indocianina e la microperimetria, i vari stadi evolutivi partendo dai più semplici (drusen) fino ad arrivare alle forme più complicate di distacchi dell’epitelio pigmentata vascolarizzati e delle rotture dell’epitelio. Le lesioni di base sono alterazioni dell’epitelio pigmentato con comparsa di drusen, più o meno grandi. Più tardi le drusen si uniscono per formare dei distacchi drusenoidi dell’epitelio pigmentato.

L’evoluzione si farà poi nel 90% dei casi verso la forma atrofica, con marcato back-scattering a livello delle zone atrofiche.

Nel 10% dei casi compaiono membrane neovascolari sottoretiniche, con distacchi sierosi dell’epitelio pigmentato e del neuroepitelio. Vengono esposte le caratteristiche di base delle neovascolarizzazioni sottoretiniche, classiche ed occulte, e l’importanza dei sollevamenti sierosi ed emorragici dell’epitelio pigmentato.

L’OCT permette anche di seguire l’evoluzione dopo il trattamento, controllando le variazioni dell’edema retinico e dei sollevamenti sierosi. Con le nuove terapie l’OCT è diventato più importante della fluorangiografia e dell’angiografia al verde di indocianina.

Le immagini OCT dopo iniezioni intravitreali di anti VEGF sono indispensabili per decidere se continuare la terapia oppure osservare il soggetto. Tali decisioni si basano soprattutto sulla presenza o assenza di edema retinico, la presenza o assenza di sollevamenti sierosi della neuroretina, l’aspetto e la struttura  dell’epitelio pigmentato. A questi dati OCT vengono collegate le risposte del visus e della microperimetria.

 

OCT in AMD diagnosis and treatment

Bruno Lumbroso (Roma)

AMD study has been made easier by the higher resolution of modern OCT devices. The author describes the basis of AMD OCT images analysis and interpretation.

OCT scans are confronted with fluorescein angiographies, ICG and microperimetry in cases of all evolutive aspects of AMD, starting from drusen and describing more advanced cases as pigment epithelium detachments and tears, choroidal new vessels. Basic AMD alterations are drusen, hard or soft. These drusen merge forming drusenoid detachments..

In 90% of the cases the evolution  leads to dry atrophic or geographic AMD, with back scattering at the atrophic areas.

In 10 % of the cases evolution leads to exudation with classic or occult neovascularization and retinal and pigment epithelium detachments. OCT is important for classification of the lesions, and mainly of the outer retina anomalies.

OCT is equally important to follow the evolution of the disease, with or without treatment. It is very useful in tracking variations in retinal edema and detachments. With the advent of the new intra vitreal treatments the OCT has become more important than fluorescein angiographies. OCT images are essential to decide if and when to repeat the antiangiogenic therapy. These decisions are based on the variations of retinaledema and exudation, structure and aspect of retinal pigmant epithelium.