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Forum :: Discussioni Generali |
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Oggetto :Re:bisogna indignarsi, ADESSO BASTA..
09-04-2011 18:25:26
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| Clelia |
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Iscritto: 03-03-2010 12:29:59
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IL PRESIDENTE NAZIONALE Prof. Tommaso Daniele "COMUNICATO STAMPA ARGINARE LA DERIVA DISCRIMINATORIA, LE PERSONE CON DISABILITA' NON SONO UN ONERE PER LA SOCIETA', MA UN VALORE AGGIUNTO. Le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilita', aderenti alla FAND (Federazione delle Associazioni Nazionali dei Disabili), esprimono viva preoccupazione e indignazione per la deriva discriminatoria nei confronti dei cittadini italiani autenticamente invalidi o disabili, per le dichiarazioni tendenziose e mistificatorie di ministri della Repubblica, per le prese di posizione di politici e amministratori contro l'inclusione degli alunni disabili nella scuola, per le pretestuose campagne di disinformazione circa il fenomeno dei falsi invalidi e per le esecrande manifestazioni di scherno e le aggressioni fisiche e verbali a persone con comprovata disabilita' vieppiu' frequenti nel Paese e persino in Parlamento, il quale, forse all'insaputa di alcuni deputati, ha ratificato con la legge 18/2009 del 3 marzo 2009 la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilita, il primo strumento giuridico vincolante nell'ambito dei diritti umani. E' opportuno ricordare che detta Convenzione sancisce il rispetto e l'inviolabilita' dei diritti umani delle persone disabili, in particolare la dignita' intrinseca, l'autonomia e l'indipendenza, la non discriminazione, la piena ed effettiva partecipazione e inclusione sociale, il rispetto per la differenza e l'accettazione delle persone disabili come parte dell'umanita' anche se diverse, la parita' di genere e delle opportunita', il rispetto dello sviluppo delle capacita' dei bambini con disabilita' e del loro diritto a preservare la loro identita'. Con questi principi non e' compatibile l'affermazione del ministro Giulio Tremonti che gli invalidi sono un peso per l'economia, un ramo secco, in quanto improduttivi. Viene da chiedersi se egli considera meno oneroso per l'economia il fenomeno dell'evasione ed elusione fiscale, il lavoro sommerso, gli affari della criminalita', gli episodi di malaffare e speculazione finanziaria, la corruzione dilagante che affliggono il nostro Paese. Con i principi della Convenzione non e' compatibile la veste fuorviante e offensiva l'inchiesta a firma di Stefano Vespa e Maria Pirro pubblicata sul numero 13 del 24 marzo 2011 del settimanale Panorama intitolato "Scrocconi d'Italia". Il messaggio, ancora una volta, e' ingannevole, perche' non dice che le prime vittime del fenomeno dei falsi invalidi sono quelli veri, cosi' come le prime vittime dell'evasione fiscale sono i cittadini onesti che pagano le tasse. Nell'articolo si afferma disinvoltamente che "tra pensioni regalate e indennita' di accompagnamento, un italiano su 33 sarebbe invalido civile". A parte l'inaffidabilita' delle cifre, colpisce il tono pesante e sprezzante che denota un pregiudizio atavico o una precisa finalita' denigratoria. Bisogna servire all'opinione pubblica spaventata e disorientata un capro espiatorio responsabile del disagio sociale ed economico, non una complessa analisi del fenomeno e delle vere cause dello stesso, da ricercarsi sostanzialmente nel clientelismo e nella corruzione di certi politici e amministratori. Sicuramente gli autori dell'articolo non sanno che la Commissione Europea quantifica il numero delle persone con disabilita' da leggera a grave nella UE in circa 80 milioni, una persona su sei, ossia, per l'Italia, 10 milioni di persone. Le statistiche elaborate dalla Commissione Europea rivelano che il tasso di poverta' tra le persone disabili supera del 70% la media, soprattutto per effetto del difficile accesso all'occupazione.. Inoltre, oltre un terzo degli ultrasettantacinquenni soffrono di una disabilita' parziale e piu' del 20% hanno una disabilita' grave. Queste cifre sono destinate ad aumentare a causa dell'invecchiamento demografico nell'UE. Sull'onda del rinnovato pregiudizio anche l'inclusione degli alunni disabili nella scuola e' stata messa in dubbio da qualche amministratore del Nord, coerentemente con lo smantellamento dei servizi di sostegno in tutta Italia. Il piu' recente, scandaloso episodio di discriminazione plurima e' l'aggressione, fortunatamente solo verbale, subita dalla deputata con disabilita' Ileana Argentin da parte di alcuni colleghi parlamentari - il fatto poi che provenisse dai banchi della Lega o di un altro partito non e' per noi disabili cosi' importante. Riteniamo doveroso ribadire che le persone con disabilita' e le loro organizzazioni rappresentative non hanno alcun interesse a proteggere i falsi invalidi, che auspicano siano smascherati e adeguatamente puniti. Rigettano decisamente le calunniose insinuazioni di giornalisti male informati o in malafede, interessati soltanto ad aizzare, invece che ad informare l'opinione pubblica. Questa deriva discriminatoria deve essere arginata. Infatti la memoria storica ci ammonisce a non dimenticare che in tempi non troppo lontani le persone disabili sono state trattate, insieme con altre minoranze religiose ed etniche, come parassiti di cui la societa' doveva sbarazzarsi per mantenere la propria purezza identitaria. Fu cosi' che migliaia di loro subirono la castrazione oppure perirono nei campi di sterminio. Si puo' ragionevolmente sperare che la strage non si ripeta, ma non e' il caso di farsi sorprendere quando e' troppo tardi. |
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Oggetto :PENSIONI..
25-03-2011 22:11:57
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| Clelia |
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Iscritto: 03-03-2010 12:29:59
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Pensioni e limiti di reddito: Sentenza di Cassazione Il 25 febbraio scorso la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha pronunciato una Sentenza (n. 4677) che potrebbe avere effetti pesanti per gli invalidi titolari di pensione o di assegno, cioè per gli invalidi totali e parziali (circa 850mila persone) e, a ricaduta, per i ciechi e i sordi parimenti titolari di pensione. In premessa va fatta una precisazione fondamentale da tenere bene a mente: le sentenze di Corte di Cassazione, soprattutto se non pronunciate a Sezioni Unite, rappresentano un orientamento giurisprudenziale che può essere motivatamente superato da altre sentenze. Inoltre vanno lette con grande prudenza e tenuto conto del caso di specie. La Sentenza riguarda i limiti reddituali fissati per la concessione agli invalidi al 100% della pensione di invalidità civile (fissato nel 2011 a 15.305,79 euro). A parere della Corte, il limite da tenere in considerazione non è solo quello personale, ma anche quello dell’eventuale coniuge, seguendo pertanto la stessa logica prevista per la pensione sociale. Motivazioni La Sentenza n. 4677 è di segno contrario rispetto a precedenti – fra l’altro recenti – pronunciamenti della Corte stessa (Sentenze 18825/2008, 7259/2009 e 20426/2010). In particolare quest'ultima (del 29 settembre 2010) ha espressamente stabilito che "ai fini dell'accertamento del requisito reddituale richiesto per la pensione d'inabilità va considerato il reddito dell'invalido assoggettabile all'imposta sul reddito delle persone fisiche". La Corte di Cassazione, che ha buon gioco nella farraginosità della normativa vigente, smentisce anche le Sentenze con cui la Corte Costituzionale (80/1992 e 400/1999) ha asserito che il reddito cui riferirsi ai fini della concessione della pensione e dell’assegno (invalidi civili parziali) è quello personale. Secondo la Cassazione queste affermazioni della Consulta sarebbero solo incidentali, non riguardando l’oggetto della Sentenza. Per la Cassazione risulta poi sostanzialmente irrilevante il richiamo ai lavori preparatori della Legge n. 33/80 (che ha fissato il principio del reddito individuale per l’assegno), atteso che gli ordini del giorno accettati “come raccomandazione” dal Governo non si sono poi tradotti in provvedimenti legislativi. Effetti Su queste basi, la Corte non solo afferma che bisogna far riferimento anche al reddito del coniuge, ma che, dopo l’approvazione dell’art. 1, comma 35, della Legge 24 dicembre 2007, n. 247, tali modalità e criteri valgono anche per la concessione dell’assegno agli invalidi parziali (il limite è attualmente a 4.470,70 euro lordi annuali). Conseguentemente, anche se la Corte non si spinge ad esplicitarlo, la diversa modalità di calcolo che contempli anche il reddito del coniuge dovrebbe riguardare anche le pensioni per i ciechi (parziali e totali) e i sordi. Per completezza, rammentiamo che l’importo di pensioni ed assegni è fissato per il 2011 a 260,27 euro mensili. Pertanto, se venisse applicato il principio espresso da questa ultima Sentenza, verrebbero revocate le provvidenze (assegni e pensioni, con esclusione dell’indennità di accompagnamento) ai titolari il cui reddito personale, già inferiore ai limiti fissati, assommato a quello del coniuge comporti il superamento dei limiti stessi. Cosa accade ora Fino ad oggi l’INPS, cui è affidata la funzione di erogazione delle provvidenze economiche per le minorazioni civili, ha valutato il limite reddituale secondo una prassi ed una giurisprudenza consolidata, riferendosi al reddito personale dell’invalido. Incidentalmente si rileva, peraltro, una discutibile ambiguità dell’INPS nel riferirsi al reddito complessivo anziché al reddito imponibile, cioè quello effettivamente rimasto a disposizione del contribuente, ma questo è altro tema. L’INPS, intimato nel dibattimento, ha presentato il controricorso che poi è stato accettato nella Sentenza di Cassazione. L’Istituto, che ha quindi ben chiaro che la Cassazione approva il suo orientamento, verosimilmente applicherà i contenuti riconosciuti con questa Sentenza revocando tutte le provvidenze – magari concesse per decenni – ritenute illecite. Se questo avvenisse, vi sarebbe una conseguente nuova impennata di ricorsi davanti al Giudice da parte degli invalidi che si vedessero revocare la pensione o l’assegno, ricorso che consigliamo. Ma è anche possibile che tale nuovo criterio venga applicato nel corso del Piano straordinario di verifica sulle invalidità civili già nel 2011 (250mila controlli), revocando così le provvidenze, per via “amministrativa e contabile” senza dover effettuare le “disagevoli” visite di controllo. 23 marzo 2011 |
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Ultima modifica: 25-03-2011 22:12:39 Da Clelia Per il motivo |
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Oggetto :PENSIONI, PERICOLO PER GLI INVALIDI..
25-03-2011 22:10:47
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| Clelia |
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Iscritto: 03-03-2010 12:29:59
Post: 151
Località: retinacampania |
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Comunicato Stampa
Una sentenza pericolosa: pensioni a rischio
“In una situazione diversa, su quel pronunciamento avremmo fatto spallucce. Ma ora, in questo clima di caccia alle streghe, sembra una sentenza ad orologeria. Non dimentichiamo che il controricorrente è l’INPS e che sono in corso ciclopici controlli su cui l’Istituto è in affanno e che non stanno portando i risultati attesi da Tremontiâ€.
Questo il primo commento di Pietro Barbieri, Presidente FISH, dopo la lettura della Sentenza n. 4677 (25 febbraio 2011) con cui la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione ha affermato che il limite reddituale da tenere in considerazione per la concessione della pensione agli invalidi totali non è solo quello personale, ma anche quello del coniuge.
Un po’ di numeri per definire il contesto. Il limite reddituale per ottenere la pensione di 260 euro mensili è fissato, per il 2011, a 15.154,24 euro lordi. Il limite scende a 4.470,70 euro lordi per l’assegno agli invalidi civili parziali. I titolari di assegni o pensioni sono circa 850mila.
La Sentenza – di segno contrario a recenti pronunciamenti della stessa Cassazione – ignora le indicazioni della Corte Costituzionale ed accoglie le motivazioni dell’INPS, lasciando non poche perplessità di natura giuridica sulle quali spicca l’enfasi sul “ragionevole punto di equilibrio circa il concorso tra la solidarietà coniugale e quella collettivaâ€.
Ora c’è da aspettarsi che l’Istituto applichi questi nuovi “orientamentiâ€, revocando – con tutta probabilità – migliaia di provvidenze economiche. Un’indicazione che sembra cadere a fagiolo per l’INPS a cui è attribuito il compito di effettuare 250.000 controlli nel corso del 2011 ed altrettanti nel 2012.
“Potrebbe revocare migliaia di provvidenze – prosegue Barbieri – solo sulla base dei nuovi requisiti reddituali, evitandosi l’incombenza, costosa e fonte di sovraccarichi, delle migliaia di visite di controllo. Ed è da credere che tutte queste revoche saranno annoverate come ‘false invalidità ’â€.
A fronte di una giustificata esplosione dei contenziosi in giudizio (già ad un livello patologico che sfiora le 300mila cause giacenti) e di fronte ad un evidente danno per le persone con disabilità , come intende agire la FISH?
“La soluzione deve essere politica! Riprendendo gli atti dei lavori parlamentari delle norme originarie, volutamente ignorati dalla Cassazione, va approvata celermente una interpretazione autentica da parte del Parlamento. Senza una decisa precisazione, verranno private anche di queste minime risorse migliaia di persone. Per tale intervento normativo – ma prima ancora di civiltà – chiederemo l’appoggio dei Parlamentari più attenti e sensibiliâ€.
Leggi anche il testo di commento alla sentenza su HandyLex.org
23 marzo 2011 |
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Ultima modifica: 25-03-2011 22:13:10 Da Clelia Per il motivo |
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Oggetto :Bollani & Friends .... molto di più di un concerto..
10-07-2010 12:52:10
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| Clelia |
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Iscritto: 03-03-2010 12:29:59
Post: 151
Località: retinacampania |
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QUESTI EVENTI MERITANO DI ESSERE PUBBLICIZZATI ED EMULATI.
Ancora un grande evento in programma il prossimo autunno da parte del Lions Club Firenze Michelangelo. Sarà una vera festa quella del 17 dicembre al Teatro Verdi di Firenze.
L'istrionico Stefano Bollani ci sbalordirà di nuovo, e non solo con il suo inconfondibile pianoforte.... Saranno con lui tanti amici cari, di vecchia e nuova data, che lo hanno seguito o incontrato nel corso della sua già lunghissima, straordinaria ed irrefrenabile carriera artistica.
Ma siamo appena a Luglio, non possiamo mica raccontarvi subito tutto!
L'evento è finalizzato alla prosecuzione ed all'ampliamento di un progetto che ha avuto il suo inizio nell'anno 2009.
Infatti, grazie al contributo erogato dal Lions Club Firenze Michelangelo, integrato da fondi elargiti da soci dell'ATRI Onlus, è stato possibile realizzare un importante progetto in collaborazione con l'Ospedale di Careggi e l'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, per la ricerca di una possibile terapia, con cellule staminali, per le malattie della retina, quali la retinite pigmentosa, l'amaurosi di Leber, la Stargardt, la sindrome di Usher ed altre ancora, tutte fortemente invalidanti e spesso degeneranti in cecità totale. Si è quindi potuto finanziare un assegno di ricerca per un tecnobiologo che collabora ad uno studio incentrato sulla differenziazione di cellule staminali in cellule per il tessuto retinico, nervoso, osseo ed emopoietico.
Purtroppo, per queste ricerche, le risorse umane ed i fondi non sono mai sufficienti e per questa ragione, il LIONS CLUB FIRENZE MICHELANGELO e l'ATRI ONLUS hanno deciso di rinnovare la felice collaborazione e di proseguire, ancora insieme, nel perseguimento di questo ambizioso ma possibile programma, di importanza vitale, per dare una speranza a tutti gli ammalati di distrofie retiniche ereditarie. |
IP già iscritto
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Oggetto :Re:bisogna indignarsi, ADESSO BASTA..
07-07-2010 22:41:24
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Oggetto :Re:Re:Re:Re:Re:Re:bisogna indignarsi, ADESSO BASTA..
07-07-2010 20:08:40
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Oggetto :Re:Re:Re:Re:Re:bisogna indignarsi, ADESSO BASTA..
07-07-2010 15:43:05
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| Clelia |
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Iscritto: 03-03-2010 12:29:59
Post: 151
Località: retinacampania |
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Manifestazione Fish e Fand: la piazza è piena, inizia la festa
Per gli organizzatori sono 4.000, per la Questura 1.500: continuano ad arrivare i partecipanti alla protesta indetta da Fish e Fand, che nelle ultime ore si è trasformata in una festa. Ma in piazza non c'è più posto
ROMA - Sono tante, tantissime, le persone arrivate stamattina a piazza Montecitorio per unirsi alla manifestazione organizzata dalla Fish e la Fand contro le misure previste dalla manovra in tema di invalidità. Una protesta che si è sta trasformando in una festa, dopo le notizie giunte in diretta alla piazza, che parlano di una doppia vittoria dei manifestanti: è stato infatti abrogato il nuovo limite per l'assegno agli invalidi parziali (resta il 74%) e sono scomparse tutte le ipotesi di restrizione dell'indennità di accompagnamento.
Per la questura sono 1500 le persone in piazza, ma gli organizzatori parlano di oltre 4000 persone: altre ancora continuano ad arrivare, ma non riescono ad accedere alla piazza, che è stata concessa sono per metà e non basta a contenere i numerosissimi partecipanti. Su via della Colonna Antonina si vedono persone in sedia a ruote che continuano ad arrivare: sono sei i pulmini che hanno trasportato le persone, ma non sono riusciti a fare la spola. "Siamo stati bloccati dalla polizia per motivi di ordine pubblico. Il pullman l'abbiamo lasciato a piazza Venezia", racconta una delegazione dell'Aism di Livorno, giunta con una trentina di persone, tra disabili e accompagnatori.
Qualcuno intanto sta andando via, per il caldo e le condizioni di difficoltà. In piazza, stamattina, ci sono tutte le disabilità, una accanto all'altra: persone in sedia a ruote, non vedenti, non udenti, Down. E c'è anche tanto rumore, soprattutto quello prodotto dalle numerose vuvuzelas.
Tra le tante sigle delle associazioni, spiccano naturalmente quelle di Fish e Fand, accanto ad Anmic, Ens, Agenzia per la vita indipendente, Aism. Bersaglio degli slogan è soprattutto Tremonti, "debole coi forti e forte coi deboli".
In mezzo ai manifestanti, il presidente della Fand Pagano non nasconde la soddisfazione: "Abbiamo contenuto l'attacco del governo e abbiamo ottenuto un ottimo risultato. Le due federazioni hanno saputo fare sinergia e mobilitare tante sigle. Continueremo la nostra battaglia su scuola, lavoro e riabilitazione".
Numerosi i politici intervenuti fino a questo momento, primi fra tutti Antonio Di Pietro e diversi esponenti del Pd e della Federazione della Sinistra, tra cui lo stesso Ferrero. (ap)
(7 luglio 2010) |
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